Scusate l'assenza, ma è stata una settimana molto “piena”. Intanto le buone notizie...
Sono continuati i dibattiti calendarizzati nel “Laboratorio delle Idee e dei Diritti”: abbiamo parlato di temi spinosi come il diritto all'istruzione ovvero all'accesso sia da parte degli studenti che degli insegnanti ad una scuola sicura (strutturalmente e legislativamente) e aperta a tutti, non solo ai cittadini italiani (in barba a chi vorrebbe le classi “ponte”); abbiamo anche parlato dei diritti dei consumatori e della nuova normativa in materia di azioni collettive.

Il giorno in cui il governo si riunisce a Reggio Calabria e vara il cosiddetto “Piano antimafia” il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dichiara: “Una riduzione degli extracomunitari significa meno forze che vanno ad ingrossare le schiere delle criminalità”.

Il giorno successivo il Segretario generale della CEI, Mariano Crociata, smentisce Berlusconi e afferma: “Dai nostri dati risulta che la percentuale della criminalità tra italiani e stranieri è analoga se non identica”. Chi ha ragione? Ma soprattutto su quali dati si basano?

Nei giorni in cui si parla di processo breve, dopo aver ascoltato dichiarazioni del tipo: "la legge è uguale per tutti ma diversa è la sua applicazione" da parte degli avvocati del premier che tentano di garantirgli l'impunità, forse non stupisce ma certamente indigna vedere l'inflessibilità della legge nei confronti di Adam.

Ieri sera (Giovedì 4 Febbraio 2010) ci siamo incontrati all'info point per il primo dei vari convegni in tema di diritti umani e discriminazione. Due ore intense in cui si è parlato delle violenze (fisiche, psicologiche, economiche) di cui troppo spesso sono vittime le donne e, direttamente o indirettamente, i loro figli. Violenze tra le mure domestiche, nel luogo che dovrebbe essere il nostro rifugio, e che, invece, spesso diventa una gabbia. Violenze nascoste agli occhi di tutti, violenze che non fanno notizia ma purtroppo fanno numero. E i numeri sono destinati a moltiplicarsi perché i bimbi che hanno vissuto violenza in casa tenderanno a riprodurre quei comportamenti violenti di cui sono stati vittime e spettatori. Ci siamo interrogati sulle cause, seppure nei tempi e negli spazi limitati che avevamo a disposizione.

Don Gallo (uomo straordinario) ripete sempre: "Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei".

Io escludo:

 

- I RAZZISTI, TUTTI: quelli che sparano coi fucili a pallini e con pistole vere ai lavoratori stranieri; quelli che cantano cori razzisti negli stadi; quelli che si rifiutano di assumere regolarmente o riducono in schiavitù o sottopagano gli stranieri, le donne, i minori e i disabili; quelli che si rifiutano di stringere la mano ad un trans ed offendono gli omosessuali; quelli che attraverso blog, giornali, parole e azioni istigano all'odio razziale; quelli che scrivono o firmano leggi razziste e se ne vantano; quelli che le hanno firmate e non se ne pentono; quelli che urlano contro la moschea e, non solo non hanno mai letto il corano, ma evidentemente neppure la bibbia; quelli che non affittano agli extracomunitari; tutti quelli che non rispettano le diversità.

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